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Satyrian: Eternitas
Lion Music
Sorprendenti mutazioni.

Guardando la copertina di “Eternitas” e la line-up tipo ‘band-con-vocalist-femminile-anzi-due’ mi sarei aspettato il solito gruppo gothic metal sulla linea di Lacuna Coil e Evanescence. Invece, già dalle prime note dell’album, si respira qualcosa di diverso e, sebbene il filone in cui i Satyirian sia effettivamente quello del metallo gotico, si intravedono soluzioni inedite che pescano dal prog metal, dagli echi symphonic-epic tipici dei Nightwish e dalla tradizione folk.

Quest’ultimo aspetto è legato anche alla voce di Kemi Vita, discepola di Anneke dei the Gathering ma anche di Dolores O’Riordan quando si esibisce in piacevoli vocalizzi come nell’appassionante opener che da il titolo all’album. Il fatto di avere anche una seconda cantante nella figura di Judith Stuber aggiunge ulteriore fascino e versatilità alle linee vocali mentre le melodie create da Jan Yrlund (ex Lacrimosa) attingono sapientemente sia dal metal che dalla musica elettronica.

Ne scaturiscono composizioni che vanno da un esplosivo epic-gothic-metal a là Nightwish come la splendida “Invictus” e la cavalcata di “The dark gift”, a power ballads quale “Feel the rush” che pone l’accento su elementi più tipici della tradizione musicale nordeuropea. La voce maschile, rappresentata da Roman Schönsee (Pyogenesis), mostra di saper passare dal growl (poco rappresentato in verità) a vocalizzi più puliti e spesso alterati in modo efficace da effetti sintetici. Aggiungiamo, inoltre, la partecipazione del frontman degli Everon Oliver Phillips che suona il pianoforte nella danza ipnotica di “The bridge of death” ( e qui gli elementi folcloristici emergono prepotentemente) e nella struggente “This dream” davvero molto vicina agli Everon stessi.

“Eternitas”, al di la della bontà della realizzazione globale, dimostra soprattutto che in un filone congestionato da gruppi fra loro clonati c’è spazio anche per chi propone interessanti ‘mutazioni’ con risultati decisamente apprezzabili, proprio come questi bravi Satyrian.

di Riccardo Osti


http://www.kronic.it/


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