Intervista Satyrian

I Satyrian sono un’interessante realtà del panorama gothic-metal europeo che ha pubblicato di recente “Eternitas” un
album che, come detto nella recensione “spazia dal gothic-metal alla dark-wave, senza disdegnare un approccio a
volte prog, a volte power … rendendo così la musica proposta un mix micidiale che colpisce dal primo ascolto”. Una
recensione molto apprezzata dal chitarrista e mente della band Jan Yrlund, che mi ha contattato personalmente per rilasciare
a noi di Ondalternativa un’intervista esclusiva per l’Italia ! E se ancora credete che i finlandesi siano freddi e poco
disposti a chiaccherare, leggete qui di seguito e ricredetevi ! Buona lettura…

Ciao Jan! Sono felicissimo di poter avere la possibilità di scambiare due chiacchere con te, perchè ho davvero apprezzato
“Eternitas”. Com’è stata la reazione del pubblico finora ?

Grazie per le belle parole ! Sì, siamo molto felici delle reazioni, che sono state molto positive. Siamo pieni di
buone recensioni ed abbiamo anche ricevuto molti commenti per e-mail. Sono felice soprattutto del buon responso avuto finora
dagli Stati Uniti, perchè non l’abbiamo mai avuto in passato. Perciò penso che la nostra nuova label abbia fatto un buon lavoro
di promozione e distribuzione. E poi non avevamo nessuna aspettativa particolare visto che è passato un bel pò di tempo da
quando abbiamo registrato l’album, perciò è una situazione del tutto nuova per noi. Ogni commento quindi ci rende
felicissimi !

La storia dei Satyrian è strana … tutto è cominciato con i Danse Macabre. Ci racconteresti la storia della band ?
Sì, infatti la storia è lunga e molto, molto strana. Abbiamo cominciato a
registrare “Eternitas” nel dicembre 2002. Qui
comincia la storia dei Satyrian, ma la storia della band va lontano nel
passato. Abbiamo fatto due album come Danse Macabre,
“Totentanz” nel 1998 ed “Eva” nel 2001. Abbiamo fatto anche un mini-cd
con remix e qualche video clip nel 2002. Il nucleo
della band – i musicisti ed il compositore – sono gli stessi dei Danse
Macabre : io, il bassista Milos Marisevic e il batterista
Merijn Mol. Insieme abbiamo suonato ogni singolo concerto dei DM, dal
primissimo fino a quando non abbiamo cambiato nome.
Abbiamo avuto diversi tastieristi e cantanti negli anni, ma questo
nucleo è sempre rimasto unito. Poi finalmente nel 2002 –
quando ci trovavamo già in studio a registrare – abbiamo capito che non
potevamo continuare con il nostro vecchio cantante.
Le ragioni sono molto personali, ma suppongo che chiunque lo conosca ha
notato dei cambiamenti ideologici a livello politico
molto estremi. E noi della band non condividevamo affatto le sue idee.
Non volevamo avere niente a che fare con tutto ciò.
Alla fine siamo una gothic-rock band o una band metal, non un forum dove
lasciare messaggi politici di qualsiasi tipo. Perciò
abbiamo chiuso con lui, definitivamente nel maggio del 2003. Il nuovo
album a quel punto era quasi terminato. Sia Judith
Stüber che Kemi Vita già cantavano nell’album, perciò quando partì il
tour in Finlandia nel giugno del 2003 chiedemmo loro
di unirsi a noi per il tour. Per la voce maschile contattamo Roman
Schönsee (ex-Pyogenesis). Il nostro produttore Oliver
Philipps (Everon) si unì al pianoforte e con questa formazione facemmo
il tour e visto che eravamo stati così bene insieme
decidemmo di continuare come una “nuova band”. Tutti vollero unirsi come
membri a tempo pieno, perciò nell’aprile del 2004
tornammo in studio e registrammo le parti vocali con i nuovi cantanti.
Aggiungemmo una nuova canzone all’album (“The Haunted
Lovers”). A quei tempi scegliemmo il nome Satyrian, sebbene lo avessi
già deciso tempo addietro. La nostra vecchia label
Karmageddon Media fu d’accordo nel cambio del nome… avremmo potuto
continuare cone Danse Macabre, ma non ci sembrava
giusto. Volevamo un nuovo inizio e prendere le distanze dal passato e
anche se il suono è lo stesso dei Danse Macabre, i
nuovi cantanti han dato nuovi input all’album che non ci sembrava carino
continuare ad usare il vecchio nome. Nel 2005 siam
passati alla Lion Music e l’album è uscito a marzo di quest’anno …

Il vostro nome è così esotico… che significa ? Ha qualche connessione con la musica che fate ?
Francis Bacon ha usato il nome per descrivere diversi tipi di orchidee e il profumo di questi fiori, comunque noi lo intendiamo
come “satyr-like”. Credo che i satiri siano creature immaginarie molto affascinanti : amano il vino e le donne. Ed amano la
musica. Non sono veramente malvagi, ma neanche del tutto buoni. Queste creature hanno un certo carisma mistico, che pensiamo
si adatti perfettamente alla nostra musica. Una ragione per cui abbiamo scelto questo nome è anche che io e Milos gestivano
un locale gothic ad Amsterdam che si chiamava “The Cave of Satyr”. Dopo sette anni abbiamo dovuto chiuderlo, proprio mentre
stavamo registrando l’album – nella primavera del 2003. Perciò il nome Satyr girava molto nelle nostre menti. Quando sento
questo nome è come se stessi continuando l’esperienza del club. Il logo della band è preso da un tatuaggio che Milos si è
fatto sulla spalla destra. L’ha disegnato lui stesso e rappresenta il diavolo. Ho pensato che sarebbe stato perfetto per la
band; perciò stavolta è la band che prende il logo dal musicista, non il contrario come succede solitamente !

Devi convincere i nostri lettori a comprare l’album… cosa diresti loro ?
Non ci sono solo un paio di parole per descrivere l’album visto che ci si trovano stili differenti e molteplici
atmosfere. Ma direi che chiunque ami il goth-rock “guitar oriented” con le voci femminili, debba dargli una possibilità
mantenendo un approccio “open-minded”. E dico open-mind perchè altrimenti dopo un paio di canzoni ci si perde, immagino…

Qual’è la tua canzone preferita di “Eternitas” ?
In questo momento amo di più “Sacred Lies”. Le vocal sono venute davvero bene ed anche la canzone ha una bella atmosfera
doomeggiante. Kemi e Judith cantano entrambe su questa canzone e mi piace molto l’interazione tra le loro voci. In un verso
canta Kemi e nell’altro Judith. E’ una canzone molto epica, ma ha anche momenti belli, come la parte calma nel mezzo della
canzone dove risalta il suono del flauto. Mi piacciono anche gli up-tempo come “Eternitas” e “Fall From Grace”. Queste
canzoni sono stupende da suonare live. Anche l’outro – “Ewigkeit” – è uscito molto bello ! All’inizio questa canzone doveva
essere un semplice, piccolo outro per l’album, poi quando Kemi e Judith hanno cominciato a cantarci su abbiamo deciso di
allungarla sempre più, diventando alla fine una canzone a sè. Penso si adatti perfettamente come fine dell’album ed è
davvero toccante, anche grazie al testo molto personale di Judith.

Al giorno d’oggi le band con voce femminile vanno di moda, ma voi siete diversi da tutte le altre band, perchè avete
tre cantanti : Roman, Kemi and Judith. E’ difficile comporre quando hai a che fare con tre differenti tipi di cantato ?

Sì, è vero, non si vedono molto spesso band con tre cantanti. Penso sia bello perchè puoi fare molte più cose e dal vivo puoi
rendere al meglio, perchè tutte le parti vocali possono essere cantante. Troppe band usano basi registrate per i cori e penso
che sia un pò una presa per il culo. Per quanto riguarda il comporre non è che mi faccia molta differenza, visto che non
penso mai alle parti vocali quando compongo. Magari posso pensare a qualche arrangiamento vocale, ma poi ci pensano i
cantanti alle melodie e qualche volta anche il produttore. Solitamente registriamo tutto prima che i cantanti iniziano il
loro lavoro. Potrà sembrarti strano detto così, ma per noi funziona a meraviglia. Ci piace sperimentare nello studio, perciò
ci sediamo nella sala di registrazione e tutti quanti pensiamo a cosa bisogna fare e dove. Anche i testi sono scritti così
la maggior parte delle volte, ma a volte i cantanti hanno i testi già pronti da prima.

Come definiresti la musica dei Satyrian? Per me è un buon mix di gothic-metal, rock e new wave…
Sono d’accordo con te; la vedo principalmente come una gothic-rock band con qualche influenza metal e wave. Sono molto di
mente aperta quando si tratta di musica ed è per questo che abbiamo anche qualche elemento dance, folk, nonchè passaggi
acustici. Non ho mai pensato che una canzone debba per forza avere un certo stile, bisogna sperimentare. Ci sono ottime
canzoni in ogni genere, per questo non mi piace limitarmi. A volte può sembrare un pò confusionale, ma c’è sempre un confine
ben stabilito. Preferisco fare un album con più stili piuttosto che uno limitato ad uno solo. Difficilmente di una band mi
piace l’intera produzione, ma giusto qualche canzone. Per questo definire il nostro stile è difficile. Ho letto su una rivista
tedesca che ci definivano tipo “gothicmetalfolkdancewave” o qualcosa del genere… probabilmente abbiamo creato un nuovo
genere. Di sicuro recensori con scarsa immaginazione ci definiscono solo una band gothic metal (fortunatamente non è il
mio caso n.d.spreka)
, penso che abbiamo molto di più da offrire !

Venite tutti da paesi differenti e ognuno ha un’altra band… dobbiamo considerare i Satyrian meramente come uno studio
project o avremo la possibilità di vedervi dal vivo prima o poi ?

Già, siamo tutti di nazionalità differente : Roman, Judith and Oliver sono tedeschi, Merijn è olandese, Kemi è mezza olandese
mezza italiana(!), Milos viene dalla Serbia e io sono finlandese. Siamo davvero un bell’incrocio. Detto questo, ci consideriamo
davvero una band. I nostri obbiettivi e i nostri sogni non sono molto diversi da quelli delle band “normali”. Siamo coinvolti
in altri progetti : The Dreamside, The Bloodline, Imperia, Angel, Delain, Everon etc… ma insieme siamo i Satyrian ! Non
potremo fare tour lunghi a causa degli impegni con le altre band, ma di sicuro ci piace la dimensione live. Suonereo ad un
festival metal in Olanda e in autunno visiteremo la Francia e poi faremo altri show in Olanda per promuovere “Eternitas”

A tal proposito, con chi vi piacerebbe dividere il palco ?
Bella domanda. Penso che se uno è fortunato tutto è possibile, quindi non saprei proprio. Prendo tutto così come viene.
Di sicuro sarebbe fantastico andare a visitare paesi nei quali non abbiamo ancora suonato insieme. C’è ancora molto da
scoprire lì fuori. Incontrare persone con mente dalla cultura interessante con cui poter discutere è importante e puoi
sempre imparare dalle altre culture. Perciò vedi, non mi importa molto delle altre band, penso più alle nuove esperienze.

Hai suonato in molte altre band prima dei Satyrian… quale esperienza ricordi con maggior affetto ?
Ci sono molte cose che ti restano impresse nella memoria, molti bei ricordi. Ogni band ha qualcosa di bello da offrirti.
Con la mia primissima band – i Prestige (thrash metal) – per esempio … il concerto in cui abbiamo fatto da supporto ai
Nuclear Assault a Helsinki nel 1989 è uno di quei momenti, così come la tournèe in Cecoslovacchia nel ’90 – la prima band
finlandese ad andarci e probabilmente la prima band straniera in assoluto nella maggior parte delle venue ! Veramente
qualcosa di speciale. Il tuor che organizzai per i DarkThrone in Finlandia pure è stato fantastico così come l’ultimo
concerto della nostra band al Ruisrock festival nel ’92, con i Nirvana come headliner. A proposito, stiamo organizzando
una compilation della band da far uscire a fine anno. Con i Lacrimosa il momento più bello è stato il tour di “Inferno”.
Veramente un tour ben organizzato e pieno di fan. Diventammo molto famosi all’epoca. Anche i festival come il Gothic Wave
Treffen nel ’95 e nel ’97 e lo Zillo Festival sono state belle esperienze. Alla fin fine tutta l’esperienza con i Lacrimosa
è stata fantastica ed ancora oggi siamo ottimi amici. Con gli Ancient Rites i migliori momenti sono stati i grandi festival
come il Dynamo Open Air, Graspop, ma anche il nostro viaggio in Israele nel 2000, un’esperienza che non dimenticherò mai.
Ma anche con i Satyrian abbiamo già dei momenti memorabili come il nostro tour finalndese e specialmente la gig nel profondo
nord in un festival in Lapponia. E’ stato come arrivare in Paradiso dopo un viaggio di non meno di 2000km. Avevamo i nostri
bungalow, le saune, free drink e tutto… Per due giorni ci siamo sentiti come delle vere rockstar. Purtroppo queste cose
non accadono spesso…

Avete altre canzoni pronte?
Sì, siamo pieni di nuove idee e abbiamo già qualche demo pronto. Ma prima faremo un cd-singolo. Conterrà i remix di “Invictus”
e “The Dark Gift”. Sono stati fatti dal nostro cantante Roman, che già ha fatto queste cose spesso (ha remixato brani di
The Crüxshadows, 18 Summers, Liquido etc). Mi piacciono molto come sono uscite e sarà ancora una volta qualcosa che la gente
non si aspetta. Il singolo avrà anche un video-clip della canzone “Invictus” e un piccolo documentario : “Making Of Eternitas”.
Ma dopo questa uscita ci concentreremo sul nuovo album. Anche gli altri membri contribuiranno alla fase di composizione
stavolta. Registrare e pubblicare “Eternitas” ha preso troppo tempo e questa volta non vogliamo aspettare. Siamo pieni di
idee e tutti ci sono dentro, perciò credo che ci chiuderemo in studio molto presto…

Quali sono ora i tuoi progetti?
Al momento sono molto occupato nel finire il debut album dei SinMasters, una specie di fetish electrometal dance crossover.
Si tratta di una cosa davvero strana. Il mio compagno Jykä dei Two Witches (nei quali ho suonato per un breve momento) è
la mente dietro il progetto. Suono anche negli Imperia di Helena Iren Michaelsen ed abbiamo quasi finito le registrazioni
del nuovo cd. Dovrebbe uscire per la fine dell’anno. Ho anche partecipato al progetto Delain di Martijn Westerholt
(ex-Within Temptation), nel quale partecipano anche Marco (Nightwish), Sharon (Within Temptation) e Liv Kristine. Su quell’
album che esce ad agosto suono le chitarre ed ho anche composto un paio di pezzi. Sono davvero ansioso che esca. E può essere
anche che finiamo in studio con i Prestige per registrare una nuova canzone per quella raccolta di cui ti parlavo. Sarà più o
meno una reunion visto che non suoniamo insieme da 14 anni ! Perciò, ci sono molte cose che succederanno questo autunno…

Bene, l’intervista termina qui. Prima di lasciarci, vuoi dire qualcosa ai tuoi fan italiani ?
Spero davvero che i nostri sentieri possano incontrarsi un giorno e che ci capiti l’occasione di suonare dal vivo in Italia
un giorno. Sono stato lì molte volte ed ho persino vissuto per un breve momento a Firenze, dove ho studiato Storia dell’Arte.
Ma c’è ancora molto da vedere e suonare lì da voi sarebbe un’esperienza fantastica. Ma nel frattempo, spero abbiate la
possibilità di ascoltare “Eternitas”. Spero vi piaccia così quanto è piaciuto a noi farlo. Cheers.

a cura di spreka